Relazione di Gianpasquale Santomassimo al convegno su Togliatti e la Costituzione

Convegno Togliatti e la Costituzione

TOGLIATTI VERSO LA COSTITUZIONE

IL PARTITO DI MASSA E LA DEMOCRAZIA PROGRESSIVA

Relazione di Gianpasquale Santomassimo al convegno su Togliatti e la Costituzione organizzato da Futura Umanità a Roma, Teatro de’ Servi, 8 novembre 2013

Per comprendere il personaggio cui è dedicato questo convegno, partirei da un episodio molto minore della sua biografia giovanile. Tra la fine del 1922 e la primavera del ’23 Togliatti dirada la sua partecipazione alla vita del Pcd’I e nell’aprile scompare del tutto, al punto che Terracini è costretto anche a mezzo stampa a chiedergli di farsi vivo. Non si tratta di viltà, come insinueranno alcuni, perché il personaggio nei giorni della marcia su Roma aveva fronteggiato con coraggio le squadre fasciste, rischiando anche la vita. Comprendiamo meglio il senso del suo atteggiamento da una testimonianza della sorella, che dirà che Togliatti passava le giornate immerso nello studio e che si era informato sulla possibilità di riprendere gli studi universitari per conseguire la seconda laurea. Si trattò quindi, con ogni probabilità, di un dubbio esistenziale sulla sua autentica vocazione. Una volta risolto questo dubbio, Togliatti si dedicò completamente all’attività politica, di una politica che conteneva però saldamente in sé la dimensione culturale, e non fu “totus politicus” secondo la definizione limitativa di Benedetto Croce.
Diviene uno dei protagonisti della nuova maggioranza che sostituisce Bordiga al vertice del partito e che avvia una riflessione impegnativa sulla sconfitta storica del proletariato italiano.
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