La morte di Pietro Ingrao

Pietro Ingrao

Pietro Ingrao

Si è spento Pietro Ingrao, uno dei massimi esponenti del Pci, il partito con il quale ha combattuto per una nuova democrazia e una nuova società, sempre dalla parte dei lavoratori e degli oppressi. Rendiamo omaggio alla sua memoria studiando e diffondendo il suo pensiero e la conoscenza della sua azione politica, sempre rivolti alla conquista della libertà e dell’uguaglianza per tutti gli esseri umani.
Alla sua famiglia rivolgiamo i sentimenti commossi della nostra vicinanza e solidarietà.
Paolo Ciofi,
Presidente di Futura Umanità
Associazione per la storia e la memoria del Pci

La morte di Pietro Ingrao non può non colpire in primo luogo chi ha militato nel PCI, chi ha guardato con simpatia a questo partito, chi – più giovane – è interessato alla sua storia e alla sua memoria. Molti hanno ricostruito la sua biografia ed egli stesso, meglio di altri, aveva raccontato la sua vita di militante e combattente per il comunismo in libri come “Le cose impossibili” o “Volevo la luna”: entrato nel Pci negli anni della cospirazione antifascista, attivo nella Resistenza, tra i costruttori del “partito nuovo” di Togliatti (che gli affidò, benché giovanissimo, incarichi di grande responsabilità, come la direzione di “l’Unità”), più tardi punto di riferimento della sinistra interna del partito, presidente della Camera negli anni 70, vicino a Berlinguer soprattutto a partire dal 1979, negli anni della “alternativa democratica”, Ingrao fu infine fiero oppositore della “svolta della Bolognina”, impegnato a fondo nella battaglia contro l’autoscioglimento del partito che era stato suo per tutta la vita. Da Presidente della Camera Ingrao aveva scritto e affermato in centinaia di assemblee e incontri pubblici che la democrazia parlamentare da sola non basta, che bisogna allargarla, collegandola alla democrazia di base, fatta di Consigli, comitati, nelle fabbriche, nei quartieri, nelle zone sindacali, nelle scuole: aveva teorizzato una democrazia che per vivere deve ramificarsi nella società, coinvolgere dal basso, colmare la separatezza delle istituzioni. Anche per questo Ingrao è importante nel pensiero comunista del Novecento, è conosciuto in gran parte del mondo, sarà ricordato a lungo come uno dei principali dirigenti del Pci e uno dei pensatori più rilevanti del partito che ha tratto linfa vitale dal pensiero di Gramsci.

Videomessaggio di Pietro Ingrao proiettato in occasione della presentazione del suo libro “Indignarsi non basta” (Aliberti editore), il 30 marzo 2011. Realizzato da Valdo Gamberutti.