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L’assemblea di Futura Umanità

UnknownIl programma dell’associazione per il 2107

Gennaro Lopez eletto presidente

Lo scorso 28 gennaio si è svolta a Roma, presso la sede dell’Aamod, l’assemblea nazionale degli iscritti di Futura Umanità – Associazione per la storia e la memoria del Pci.
L’assemblea, che si è svolta con un’ampia discussione, è stata aperta dalla relazione di Paolo Ciofi sulle linee programmatiche per il 2017 e sullo stato dell’associazione, e si è chiusa con il rinnovo delle cariche statutarie.
Nell’ambito di un programma più vasto che spetterà al nuovo Comitato direttivo definire, Ciofi ha proposto, tra l’altro, di concentrare l’attenzione sul centenario della Rivoluzione d’Ottobre con un convegno che potrebbe intitolarsi Noi, l’Ottobre rosso e la rivoluzione in Occidente: la necessità di un nuovo socialismo. Nel quale, muovendo dall’analisi del 1917, si valorizzi il percorso dei comunisti italiani con particolare attenzione ai contributi di Gramsci, Togliatti e Berlinguer.
Il nuovo Comitato direttivo, eletto all’unanimità, è risultato così composto: Paolo Ciofi, Alexander Hobel, Guido Liguori, Gennaro Lopez, Fulvio Lorefice, Mario Ruggiano, Paola Scarnati, Andrea Sonaglioni, Romina Velchi, con Sacha Tolomeo invitata permanente.
Nel comitato dei Garanti sono stati eletti Aniello Ferraiolo, Lelio La Porta e Rossana Platone
L’assemblea ha anche approvato il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo di Futura Umanità, illustrati da Mario Ruggiano.
Successivamente, il 9 febbraio, si è riunito il Comitato direttivo che, su proposta di Paolo Ciofi, ha eletto presidente Gennaro Lopez nell’ambito di un processo di rinnovamento che dovrà proseguire dopo i risultati positivi ottenuti da Futura Umanità nei primi anni di vita. Alla vicepresidenza Guido Liguori è stato sostituito da Alexander Hobel, mentre nella carica di segretario e tesoriere è stato confermato Mario Ruggiano.
Nella stessa riunione sono stati focalizzati gli argomenti del programma che l’associazione intende promuovere nell’anno in corso: oltre al centenario della Rivoluzione d’Ottobre e alle iniziative per l’attuazione della Costituzione, il proseguimento dei seminari sulla storia del Pci, la ricorrenza della morte di Antonio Gramsci e approfondimenti sulla figura di Giuseppe Di Vittorio.

Il video dell’assemblea è disponibile al link: goo.gl/SenLK4

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Le scelte di Futura Umanità per il 2017

Relazione di Paolo Ciofi all’assemblea dell’associazione del 28 gennaio

Un rapido bilancio delle iniziative svolte nell’anno trascorso è utile per tracciare, sia pure a grandi linee, il programma per il 2017. Al riguardo, ricordo che il 27 aprile si è svolto all’Università di Bari, per iniziativa di Pasquale Voza e Imma Barbarossa, un convegno su Giuseppe Di Vittorio con la partecipazione di Ettore de Conciliis e di Franco Metta sindaco di Cerignola. Sull’esperienza delle giunte rosse a Roma, in occasione della pubblicazione del mio libro sul governo della città edito da Bordeaux in vista delle elezioni amministrative, sono stati organizzati una presentazione il 10 maggio e successivamente un incontro il 10 ottobre con Berdini, Emiliani, Fassina e Daniela Preziosi.
Segnalo, inoltre, come un aspetto significativo della nostra attività, per cui desidero oggi ringraziare Anna Ricca, la pubblicazione di due volumi da parte degli Editori Riuniti: “Berlinguer e l’Europa, i fondamenti di un nuovo socialismo”, che contiene gli atti del convegno internazionale tenuto a Roma nel 2015; e “Il 1956 e la via italiana al socialismo”, che raccoglie alcuni scritti di Togliatti a cura di Alexander Hobel.
Tuttavia, come sapete, il nostro impegno principale è stato concentrato nel 2016 sulla ricorrenza del 1956, con il convegno del 16 dicembre alla Casa della memoria e della storia, e sul tema della Costituzione, in particolare con il seminario dedicato a “Il Pci, la Costituzione, e le riforme istituzionali”, che si è svolto l’11 novembre con la partecipazione di Aldo Tortorella. Una iniziativa, questa, organizzata nel contesto di un impegno più vasto – voglio sottolinearlo – che abbiamo profuso nella campagna referendaria per il no come Associazione e come individualità. Tra le quali spicca, per qualità e quantità dell’impegno, Gianni Ferrara.
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I primi mesi di vita del Pcd’I e un (presunto) piano per l’insurrezione.

9788892642072

La ricerca di G. Palazzolo sull’informatore del prefetto di Torino

Recensione di Alexander Höbel

Guglielmo Palazzolo si definisce “un vecchio militante del Pci” (prese la prima tessera nel 1963), per il quale è stato sindaco di Scicli, consigliere provinciale e presidente del Comitato federale di Ragusa. A lungo professore di Italiano e storia e per 24 anni preside, si era laureato a Roma nel 1966 con Renzo De Felice, con una tesi su L’organizzazione di base dei comunisti italiani nel 1921-22 (oggi consultabile presso il Centro studi “Feliciano Rossitto” di Ragusa o presso la Fondazione Gramsci di Roma), da cui trasse un saggio per la “Rivista storica del socialismo” di Luigi Cortesi e Stefano Merli, pubblicato nello stesso anno (L’apparato illegale del Partito comunista d’Italia nel 1921-1922 e la lotta contro il fascismo, 1966, n. 29).
A distanza di cinquant’anni, come un investigatore al quale non tutti i conti tornavano, Palazzolo è “tornato sul luogo del delitto” e, riprendendo la sua ricerca giovanile, con l’ausilio della Fondazione Gramsci (e in particolare del neo-direttore Francesco Giasi, di una ricercatrice esperta e accurata come Maria Luisa Righi e dell’attentissimo Alessandro Larussa), ha per certi versi concluso il lavoro del ’66, offrendo alla ricerca e al dibattito storiografico sui primi anni di vita del Pci (allora Partito comunista d’Italia) una ipotesi interessante, condensata in un opuscolo disponibile anche on line [G. Palazzolo, Il dirigente del Pcd’I informatore del senatore Taddei (prefetto di Torino), Youcanprint 2016]. (altro…)

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Convegno “Il 1956, il Pci e il progetto di una nuova società. La via italiana al socialismo” MATERIALI

LOCANDINA 1956 CORRETTA DEFINTIVASi è svolto con successo, testimoniato dalla numerosa partecipazione e dalla qualità del dibattito, il convegno su “Il 1956, il Pci e il progetto di una nuova società. La via italiana al socialismo”, di cui pubblichiamo la videoregistrazione. All’intensa giornata di approfondimento e di discussione, aperta dalla relazione di Aldo Tortorella e conclusa con l’intevento di Paolo Ciofi, hanno recato il loro contributo Raffaele D’Agata, Piero Di Siena, Alexander Hobel, Gennaro Lopez, Dino Greco, Michele Prospero, Gianni Ferrara, Guido Liguori, Maria Luisa Boccia, Alfonso Gianni, Vincenzo Vita.

Buona visione e molti auguri per le prossime feste da Futura Umanità.

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Il Parlamento specchio del Paese

di Palmiro Togliatti
(dal discorso pronunciato alla Camera l’8 12 1952 contro la legge elettorale presentata dal ministro degli Interni Mario Scelba) 

Svolgendo la sua pregiudiziale di incostituzionalità, Togliatti con questo discorso traccia le coordinate storico-giuridiche nelle quali si inserisce l’intransigente, dura battaglia dell’opposizione contro quella che, proprio a partire da questo discorso, sarà definita «legge truffa».

(…) La Costituzione sancisce che l’Italia è una Repubblica democratica, e dal concetto che fa risiedere nel popolo la sovranità deriva il carattere rappresentativo di tutto il nostro ordinamento, al centro del quale stanno le grandi Assemblee legislative, la Camera e il Senato della Repubblica, a cui tutti i poteri sono coordinati e da cui tutti i poteri derivano.

Ma vi è di più. Questo ordinamento costituzionale democratico e rappresentativo ha una natura particolare, che nessuno può negare, perché la Costituzione non soltanto dice che l’Italia è una Repubblica democratica ma che essa è una Repubblica fondata sul lavoro. E di qui derivano molte cose. Di qui derivano tutti i diritti economici e sociali, deriva la previsione di quelle riforme delle strutture economiche, che volemmo fosse nella Costituzione come indicazione di una strada per l’avvenire (…).

Da questa definizione particolare del nostro ordinamento democratico non possono non derivare, però, particolari conseguenze per quanto si riferisce al diritto politico e ai rapporti fra lo Stato e i cittadini. (altro…)